Corrispondenza da S. Croce

S. Croce. La primavera quantunque a piccoli passi a motivo delle brinate quasi giornaliere, s’avanza con faustissimi auspici. Le biade cominciano a verdeggiare con regolarità; il terreno vuoto viene preparato a tutt’uomo pel grano turco colla vanga dal povero, coll’aratro dal più abbiente. Si fecero le prime semine di patate e di avena, la quale prende sempre più estesa coltura per la facile sopraseminagione del trifoglio e dell’erba medica.

I prati concimati in autunno vennero già sottoposti all’erpicatura o con erpici comuni armati di forti rami spinosi se al piano, o semplicemente con rastrello se in pendice (Questa operazione si chiama – fregare i prati -).

Nel Lomaso sarebbe buona l’introduzione a questo scopo degli erpici Howard per estirpare il muschio di que’ numerosi prati. – Questi Comuni, o meglio i poveri di questi Comuni, sono irritatissimi co’ delegati forestali per l’esagerata diminuzione delle capre e delle pecore. Fecero ricorsi presso le Autorità, ma saranno esauditi? Non potrebbe codesto Consiglio interporre presso chi si deve i suoi validi uffici onde si sospenda questo rigore degno di miglior causa? Lo faccia a bene del povero proletario che già troppo soffre, mentre dovrebbe vivere robusto per lavorare la terra. Il troppo storpia.

RUSTICUS


Soggetto produttore“Bollettino C.P.A.”, anno 1885, marzo, p.76
Data03/1885
PseudonimoRusticus
DescrizioneArticolo riguardante le condizioni meteorologiche, lo stato delle coltivazioni, l’introduzione di migliorie agricole e il decreto che imponeva la riduzione del numero di capre.
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