Pro congrua

Pro congrua. Allegri amici «trascurati»! — Non saprete indovinare il motivo che mi induce a vergare queste poche linee: ho tanta voglia di scrivere corrispondenze in questi giorni nebulosi e noiosi, come di andare ad annegarmi. Il motivo, per cui scrivo, sì è che non posso andare a spasso per la pioggia, che giù precipita a catinelle quasi tutti i giorni.

Ritornato dalle regioni di Selène ove passo la maggior parte dell’anno, trovo sul mio tavolo un pacco di carte timbrate più o meno in grande. Il cuore mi sussulta forte, dal petto esce un prolungato e concitato sospiro. Chissà?? forse è terminato il tempo di mangiare i crauti colla bajonetta in canna! Apro in fretta il plico maggiore e leggo “Incaricato dalla Luogotenenza in… Le partecipo che il Pereccelso I. R. Ministero del Culto trovò di respingere il ricorso da Lei presentato ai tanti ecc. contro la decisione luogotenenziale 1886 pel motivo (attenti!) che Ella giusta il decreto del R.mo P. V. Ordinariato di Trento è obbligato di mantenere il Signor cooperatore a tutte sue spese, esistendo quindi un obbligo suppletorio da parte del fondo di religione soltanto in quanto, che in forza del suo obbligo viene diminuita la rendita al di sotto della congrua stabilita.”

“Dall’I. R. Capitanato di…—”

Amici cari, avete capito voi questo latino? Io si che ho speso ibolli per ricorsi ed allegati colla speranza di abbassare un po’ le famose baionette. Capirete ben subito che io non porto bavaro, e che il cappellano curaziale non avea la congrua di f. 300 se non calcolato quel poco di più che piglia il trascurato-principale, altrimenti era inutile il ricorso. Amen.

Ingenuo quel Signore che tacciò il Signor Ministro di fiscaleggiare!

Apro il secondo pacco e leggo-

“Al Signor Curato di           “Ella viene diffidata a presentare entro il 31 maggio 1889 la fassione giusta l’unita modula corredata d’un prospetto dimostrante l’introito…” etc.

“Dall’I. R. Capitanato di…”

La presi in buona parte e dissi tutto calmo: sarà per pagare la ricchezza mobile sui 300 fior.

Passiamo al terzo pacco. Leggo. – “Al Signor Curato di…. “In seguito al decreto dell’Incl. I. R. DirezioneD.e delle finanze in Trento dei …. N.°           viene invitata a completare la fassione sul reddito annuo; quali i diritti di Stola inerenti etc.”

“Dall’ I. R. Ufficio steorale di…”

Questione di moccoli! Come si vede! Intanto batte alla porta qualcuno, si presenta il segretario comunale con un decreto dell’Incl. I. R. Direzione di Finanza trasmesso dall’I. R. Ufficio steoralecosi concepito: “Se lo sollecita a voler in breve qui riferire a quanto possa essere valutato annualmente il diritto d’abitazione del curato e cappellano di….

“Dall’Uff. steorale di…”

Diamine! che il casatico e la pigione debba entrare anche in canonica!

Perché la condizione del basso clero (basso, sebbene a quasi mille metri sopra il livello del mare) sia migliorata in omnibus, mancherebbe ancora l’equivalente d’imposta sul salario della Perpetua; giacché non potendo essa pagare, succederebbe il caso di quel Rdo Signor parroco, (che si lesse nel Popolo Trentino giorni fa) minacciato di sequestro se non pagava pel cooperatore insolvente la tassa di nomina. Saranno semplici indagini dell’Autorità finanziaria; ma intanto i brividi della terzana mi corrono per tutte le fibre del corpo, al riflesso dei minacciosi miglioramenti che abbiamo in vista! Allegri amici! Aspettiamo il bel tempo studiando meteorologia. E poi non venite a distrarmi da’ miei amati studi col pretendere da me corrispondenze gioviali, bernesche, perché sapete bene che il Padre Denza è buono si, ma anche severo trattandosi d’esattezza di calcolo.

Il tempo è rotto, oscuro come le fosche giornate invernali, e perciò ritorno alla mia specola, ad osservare il corso dei venti. Addio.

L’amico Z.


Soggetto produttore“Il Popolo Trentino”, n. 78
Data18/06/1889
PseudonimoL'amico Z.
DescrizioneL’autore, riferendo con vivacità le corrispondenze ricevute dalle autorità finanziarie, ha modo di ironizzare sulle spese che gravano sul reddito dei sacerdoti.
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